{ Splende il sole }

lunedì, 1 marzo 2010 04.53 by BimbaMaledetta

Questa mattina mi sono svegliata di buonumore.
Nonostante sia lunedì.
Nonostante ci abbia impiegato una vita per riuscire ad aprire lo sportello della macchina a causa del ghiaccio.
Nonostante dieci minuti di ritardo.

E finalmente si sono resi necessari gli occhiali da sole.
E quella sensazione di totale calore.
Dentro e fuori di me.
Non so cosa ho sognato questa notte.
E non voglio piu' star lì a tentare di ricordare.

Ma è come se mi fossi liberata, almeno momentaneamente da qualcosa.
Canticchiavo, ascoltavo Platinette su Radio Deejay.
Sorridevo.
E spero che questa sensazione di grazia divina continui.
Quantomeno fino a questa sera.
Non voglio molto.
Se non sentirmi.. in pace.

Non desidero la felicità.
E' così.. effimera. Come un amplesso.
Difficile da tenere e stringere tra le dita.
Anelo alla serenità.

Quella sensazione di bellezza interiore che ti permette di sorridere anche per strada, incontrando un volto sconosciuto.
Come accadava tanto tempo fa.. non saprei neppure dire quando.

Non mi piaccio,.
Questo è un periodo così.
Nonostante i cazziatoni di Fede e Luca.
Nonostante la mia necessità di scovare qualcosa che mi piaccia davvero di me.
Non la trovo.

Mi vedo tanto come il brutto anatroccolo in questo periodo.
E cerco di cambiare stile, cerco di cambiare look.. rincorro mutamenti che so benissimo non mi serviranno a nulla.

E quindi ecco che ricorro anche ai Fiori di Bach.
Ecco che cerco il modo di venire fuori da questa situazione che non riesco a definire.
Una situazione che vede il continuo altalenarsi di momenti di gioia a momenti di profonda solitudine interiore.
E so di avere accanto persone che mi vogliono bene davvero.
So di poter contare su di loro.
So che, almeno per loro, vado bene come sono..

Ma .. ora questo non mi basta.
A me. Personalmente.
Non mi riconosco.
Attraverso una nuova fase di rivoluzione della mia esistenza che alle volte mi lascia senza fiato.
Una fase in cui rimetto in discussione ogni cosa.
In cui sento il bisogno di fare il punto della situazione.
Una fase in cui vorrei che la vita stessa mi stupisse. Mi desse una nuova carica.

Adrenalina.

E vorrei essere già in Primavera.
Spogliarmi del silenzio invernale.
E tornare a cantare.
A ridere.
A progettare.
Senza sentirmi una perfetta idiota.

E voglio, o meglio vorrei, riuscire ad esternare le mie emozioni.
Ma ora.. cazzo, non ci riesco.
Non mi fido delle persone.
Mi spaventano.
Ho paura che dietro un sorriso o una frase o un gesto.. si nasconda una richiesta, implicita o esplicita.

Ho paura delle persone.
Ho paura che mi feriscano.
Ancora.
E sto tornando nella mia Torre.
Lentamente.
Inesorabilmente.

E resto lì.
Ad osservare di nascosto la vita.
Senza mai espormi troppo.

E ieri.. ieri Fede mi ha detto che non rido piu' come prima.
Che non sa dove sia finita la persona che ha conosciuto due anni fa.
Quella persona che riemerge quando sono con lei o Luca.
Ma se ci sono altre persone.. scappa.
Si rifugia dietro sorrisi asettici.
E non riesce a parlare di se'.
Mai.

E' scomparsa quella persona.
Divorata dalle delusioni.
Dilaniata dalle paure.
Dalla necessità di.. forse, piacere agli altri. Distruggendo se stessa.

E non è giusto.
Lo so.
Ma non riesco a fermarmi.



 

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{ Silenziosamente }

martedì, 23 febbraio 2010 05.00 by BimbaMaledetta

... ripercorro le tappe della mia esistenza.
Un momento di profonde riflessioni. Assieme ad una necessità intima di parlare.
Esprimere quei pensieri che mi accompagnano ogni giorno e che alla fine rimangono taciuti.

Troppe cose da fare.
Ed il tempo che non basta mai.
Troppe situazioni da risolvere.
E così tante persone con cui scusarmi.
Sì, chiedere scusa.
Per me.

Per quel carattere di merda che ho.
E che mi porta a creare involontariamente dei conflitti emotivi.
Per quel mio modo di fare che troppo spesso non viene compreso.
E quindi mi porta a dire e pensare che è colpa mia.

Mi sento poco adeguata alle situazioni ed alle persone.
E cerco di cambiare.
Cerco di mutare il mio essere per andare incontro alle esigenze altrui.
Ma alla fine esplodo.
E quei pensieri.. diventano profondi incubi da cui non riesco a venire fuori.

Parto dal presupposto che la perfezione è una chimera.
Ma che possiamo anelare a raggiungerla.
Utopia.

E mi rendo conto di quanto poche siano le persone che davvero mi conoscono.
A cui ho permesso di conoscere aspetti del mio essere che anche io respingo.
Quella debolezza che mi caratterizza.
Quelle lacrime che fanno male.
Quei sorrisi di circostanza.
Quella mia voglia di .. non crescere.

Ed ho 30 anni.
Anzi 31.
Lo so che non conta un cavolo l'età e che conta ciò che si vive e come lo si vive.
Ma a volte capita di sentire addosso il peso di responsabilità che spaventano.
Irretiscono ogni senso.
E portano al silenzio.
Il Mio.

Non credo di essere una persona cattiva.
Alle volte vorrei esserlo.
Vorrei essere in grado di odiare.
Vorrei essere in grado di urlare quando necessario.
Vorrei essere in grado.. di volermi bene.
Semplicemente.

Invece in quello Specchio vedo una sconosciuta.
Una persona che non conosco e che è solo il riflesso di quella che sono.

Sono complicata.
Lo so.

Irrazionale.
Lo so.

Incoerente.
Spaventata.
Necessito di conferme.
Continue.

Una Bambina.
Ed ho il terrore di lasciar scorrere la mia vita.
Ho paura di viverla come dovrei (..vorrei?)

Vivo con una tale intensità ogni singolo momento che alla fine ne esco stremata.
Priva di quella forza necessaria per alzare lo sguardo.
Quella forza che so esistere, ma che è come intrappolata in quella ragnatela di pensieri ed emozioni che io stessa costruisco.

E divento ossessiva.
Gelosa.
Alle volte veramente stronza.
Proprio con le persone a cui voglio bene.
Ed ogni parola viene soppesata.
Con una precisione che mi spaventa.

Ed ho paura.
Paura di legarmi davvero agli altri.
Paura di.. fidarmi.
E mi chiedo dove diavolo è finita quella persona che amava ridere e sorridere.
Che adorava combinare casini.
Che adorava ridere di se stessa.
Senza essere permalosa.

Quella ragazza con i capelli ricci che camminava per strada a testa alta.
Disinvolta.
E così sfrontata a volte.
Mi chiedo dove sia finita quella persona che riusciva a scrivere quelle poesie.
E che passava la notte a scrivere su un diario.
E che sognava di cambiare il mondo.

Quelle parole che scorrevano libera su una pagina bianca.

Quella persona che amava ascoltare.
E viveva delle sensazioni che gli altri le davano.
Quella ragazzina che litigava con la madre per ottenere anche solo 30 minuti in piu' la sera, prima del rientro a casa.
Quella persona che amava incondizionatamente.
E che non aveva paura di dire "ti voglio bene".

Non la trovo.
Per quanto io cerchi di farla tornare.. sembra scomparsa.

Ed io affronto delle situazioni che non riesco a superare.
Priva di ottimismo.
Ma con una muta rassegnazione.

E vorrei ritrovare il coraggio di essere esattamente come sono.
Non solo con chi mi conosce.
Ma anche, e soprattutto, con chi si è fatto un'idea di me che forse corrisponde solo in parte alla verità.

Vorrei riuscire ad essere come sono.

Senza sentire la necessità di cambiare.
Senza paura.




 

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{ Dopo mesi... }

giovedì, 22 ottobre 2009 05.57 by BimbaMaledetta

Come sempre sono trascorsi mesi e mesi.
Eppure torno sempre qui. In questo luogo dove lascio spazio alle parole ed ai sentimenti.
Qui dove, seppur in forma virtuale, mi è permesso di lasciar scorrere i pensieri, anche senza seguire un filo logico.

Vorrei dire che va tutto bene.
Che ogni cosa ha trovato la giusta collocazione.
Che tutto sembra sorridere.

Ma arriva l'Autunno.
In realtà qui in Valle sembra già arrivato l'Inverno. E quel silenzio che porta con sé.

E sembrano tornare i problemi.
Sembrano tornare i momenti in cui non riesco a relazionarmi con gli altri.
Senza sentirmi sbagliata.

Matrimonio rimandato al prossimo anno. Per una serie di motivi.
Ed in questa sede ne approfitto anche per ringraziare chi mi ha scritto anche su Facebook.. ma ancora non ci siamo sposati.

La casa.
Ancora tremila cose da fare e la speranza di trasferirci presto.
Ricominciare.
Ancora una volta.

E vorrei urlare alle volte.
Vorrei che il mondo si fermasse. Un solo istante.
Per permettermi di urlare.
Liberamente.
Lasciar scorrere la rabbia ed il dolore che ho nel cuore.

Ma non accade.

E le persone intorno a me, sembrano non capire.
O forse sono io che al momento non riesco a spiegarmi.
La storia della mia vita, insomma.

Pretese. Pretese. Pretese.
Anche silenti, spesso.
Ma presenti.
Persone che si aspettano che io sia come loro vorrebbero.
Persone che non amano sentirsi dire quello che davvero penso.
Che non rispettano le mie idee.
Mentono.
E continuano a fomentare le mie paure.
Il mio senso di inadeguatezza.
Persone che credevo amiche.
Ed ora... il vuoto.

Ma è colpa mia.
Credo.
Temo.

Ho 30 anni ed ancora credo di non aver imparato a relazionarmi con il mondo.
Alle volte, dicono, è necessario abbassare la testa.
Prendere le cose come vengono.
Cristo! Non ci riesco!
E questo è il mio piu' grande problema.
Ci ho provato.
Ci provo continuamente.
Ma la mia ricerca del compromesso non viene compresa.
Percepita.
Chiedo solo di essere lasciata in pace.
Chiedo soltanto che mi si lasci vivere la mia intimità.
Senza maschere.

Una vita intera a tentare di cambiare aspetti di me che non mi piacevano.
Prima ero quella che cercava di essere amica di tutti.
Poi sono diventata quella che non era in grado di voler bene.
Poi quella glaciale.
Ed ancora la sociopatica.
E di nuovo la persona solare.
E poi... ecco che ci risiamo.

Se qualcosa mi turba e mi impedisce di essere sempre sorridente, divento la pessimista.
Ed ancora l'Impulsiva.
Quella che manderebbe al diavolo qualcuno se solo lo volesse.
Ed anche la mezza matta.
Sol perché necessito di momenti di solitudine. O sol perchè con alcune persone non riesco a mentire.
Non riesco a celare i sentimenti.
Non riesco a celare le emozioni.
Il dolore anche.
Quelle lacrime che solcano il viso e lacerano l'anima.

Devo mentire quindi?

Anche con quelle pochissime persone che mi conosco o che si sono sforzate di farlo?

E credo davvero di fare paura.
Io ed il mio carattere.
Io e le mie manifestazioni.
Io ed il continuo altalenarsi di momenti di serenità e momenti di profondo disprezzo.

E mi sento sbagliata.
Ancora.
Ed io ed i miei 30 anni.
Io e le mie paure di non riuscire a crescere mai.
Io e le responsabilità che ancora fatico a prendere.

E vorrei tornare Bambina.
Tornare a stupirmi di tutto.
E non avere paura di essere come sono.
Non aver paura di camminare per strada a testa alta.
E guardarmi nello specchio e scoprire che mi amo.
Per come sono.
Senza sentire il bisogno di cambiare qualcosa.
Senza la necessità di modificare qualcosa, qualunque cosa per poter affrontare il mondo.

Ho ancora voglia di sorridere.
Ma ora mi sembra di essere stata privata della voglia di sognare.
E sento il bisogno di tornare nella mia Torre d'Avorio.
Al riparo dai contatti.
Al riparo dal dolore.
Al riparo da domande.
Pretese.
Richieste.

Nella mia torre di Ghiaccio.
Dove l'accesso è consentito a pochissimi.
E dove nessuno potra' ferirmi ancora.








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