Periodo di piccole e grandi rivoluzioni.
Tremila cose da fare e da pensare. Carenza di voglia.
Pian pianino stiamo rivoluzionando la casa io e Lu. E ne siamo entusiasti. Diventa sempre più.. nostra.
Scegliamo insieme i passi. I colori. Le forme.
E sorridiamo.
Inizio anche ad apprezzare Milano. Ok. Ok. So di essermi data la zappa sui piedi da sola. Ma è vero.
A parte nei fine settimana, ovvio. Ma mi conforta il casino che c'è non appena varco la porta di casa e mi ritrovo tra volti e sguardi sconosciuti.
Il tram sempre strapieno ed io che con il lettore mp3 osservo, ascoltando la colonna sonora del momento.
Vi è mai capitato di ascoltare una canzone e vedere che, intorno a voi, le persone sembrano muoversi al ritmo di quelle note che solo noi udiamo?
Mi viene in mente Ally McBeal e la sua "colonna sonora". Lei che cercava la musica che poteva caratterizzarla e calmarla.
E così mi sta accadendo. Non che sia propriamente un bene. Ma mi diverte.
E così sulle note [mi capita soprattutto con un paio di canzoni: una di Povia e l'altra della Mannoia] di quella musica che gira osservo, senza fretta i volti e le movenze di chi mi sta intorno.
Ieri ero sul tram e tornavo a casa [finalmente. Amo il venerdì!!] e di fronte a me erano sedute tre ragazze. Penso avessero circa 19/20 anni. Le vedevo con i loro cellulari a leggere i messaggi di chissà chi e ridere, sorridere. Una di loro, molto carina oltretutto, continuava a giocherellare con una ciocca di capelli, nascosta dietro un paio di occhiali da sole neri. Sembrava pensare ad altro.
Le altre due ridacchiavano ancora. Non udivo le loro parole. Ma sembravano serene. Quella complicità che esiste tra amiche. Quei discorsi che a nessun altro si farebbero.
E poi la ragazza biondina, al centro, ha aperto lo zaino che era posto ai suoi piedi. Una Smemoranda enorme. Strabordante. E leggeva qualcosa alle altre due. E' arrossita.
Erano davvero carinissime.
E nelle mie cuffiette Philips passava "Quello che le donne non dicono" della Mannoia. La ciliegina sulla torta.
Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si" .
Proprio accanto a me una giovane donna. Cinese, credo. Sorridente quando mi sono voltata a guardarla, così, per caso.
Le si è illuminato lo sguardo. Esiste una sostanziale differenza tra chi sorride perché vuole farlo e chi lo fa perché si sente osservato.
Ho ricambiato il sorriso e poi.. ecco la mia fermata. Via verso casa.
A passo lento.
Coccole ai gatti. In attesa di Luca. Il nostro Diario.
E sì. Abbiamo deciso di scrivere un Diario. Nostro e solo Nostro. Una piccola messaggeria personale. Lì sul tavolo in cucina. Cona ccanto la biro blu. Si sa mai che venga la voglia di scrivere.
Era da un pò che volevo iniziare questa piccola nuova avventura con Lu.
E così è stato.
Per quanto una coppia sia affiatata credo che alle volte un foglio bianco su cui annotare i propri pensieri.. possa servire.
Magari tra un anno lo rileggeremo insieme. Abbracciati sul nostro divano. E sorrideremo. Ancora.
E così sono fluiti i pensieri e le parole.
Libere.
Mi piace. Inutile negarlo.
Ed oggi si parte per Aosta.
Felice fine settimana a tutti.