A volte capita di non sapere cosa fare..
Alle volte di sentirsi diversi per nulla. Alle volte capita di sentirsi incompresi.
Capita anche di stare male per cose che altri potrebbero etichettare "stupide". Capita anche di sentirsi fuori luogo, a disagio, come un pesce fuor d'acqua..
Capita anche di non saper prendere una Decisione, quella che potrebbe cambiare la Vita, almeno in parte.
Può anche capitare di essere lì ad attendere che per una maledettissima volta le cose vadano bene, sol perché è giusto così. Senza affannarsi.. per una sola volta.
Può anche capitare di uscire a fare una passeggiata e sentirsi male, imputando il malore al caldo, alla troppa gente. Una semplicissima passeggiata, mano nella mano con la persona che ami, che diventa un incubo.
Può anche capitare di sentirsi male in autobus. Sentire che mancano le forze ed essere lì lì per svenire. Più ti spaventi, più quella maledetta tachicardia aumenta.
Esci da casa la mattina, piena di buoni propositi. Vai a lavoro. Magari ti fermi a far colazione al bar, purché non sia affollato. A meno che il tuo fidanzato non decida di farti rimanere fuori, seduta al tavolino, ad aspettare che sia lui a portarti il caffé.
Arrivi in ufficio. Condizionatore a palla. Fuori è caldo. Eppure, ad un certo punto, guardi il monitor e dici "Accidenti. Quest'aria condizionata è veleno". E finisci con il convincerti che è così. Spegni il condizionatore, eppure stai male lo stesso.
"Ok. Tempo di gelato". Non si sa come fai, ma riesci a raggiungere il bar. Ordini il gelato, ma ti trovi costretta a lasciarlo lì intonso, perchè dopo il primo cucchiaino non riesci a deglutire. Tachicardia. Di nuovo. Torni in ufficio. E Camilla, la cucciola, che si lamenta a priori perché vuole le coccole. Ma tu dovresti lavorare.. E stress. Stress. Stress. Per quanto io le voglia bene.. Ma non è il MIO CANE!
E così, fino a che non decidi che è ora di tornare a casa. Altra tragedia.
Quelle strade affollate. Il traffico. La Gente. Hai addirittura paura ad attraversare. Allora guardi a destra e sinistra, ti va di lusso se sei accanto al tuo ragazzo che perlomeno evita che tu finisca sotto una macchina, ed attraversi.
Ma poi di nuovo un viaggio in pullmann. Gente che parla, anche a voce alta. Radio a palla. SILENZIO CAZZO! Ci vuole molto a capire che uno dopo una giornata di lavoro se ne frega di quelli che sono i vostri problemi e che voi dovete per forza condividere?!
Casa. Doccia. Silenzio. Finalmente.
Tu e il Tuo Lui che ami disperatamente. Ma non riesci a dirgli che sta veramente male. Che stai rasentando l'ipocondria con idee del cavolo che ti vengono la notte.
Tu ed il tuo Lui per cui daresti la Vita, ma con cui non riesci ad uscire, anche solo per andare in giro a scegliere qualche vestito, dei fumetti, della semplice carta da lettera. Una birra.. qualunque cosa.
E continui a prendere le gocce contro gli attacchi di panico. E ti illudi, preghi, che vada meglio.. ma va sempre peggio.
Tu sai qual è la spiegazione.. Mille pensieri che scorrono.. decisioni da prendere e che rimandi perchè non hai le palle per prenderle. Ai problemi ci aggiungi così la codardia.
Ancora 5 giorni e sarò senza lavoro. Per mio volere oltretutto. Bhe, sì, qui sono limitata in troppe cose. E mi incazzo ogni santo giorno. E la cosa assurda è che so di avere ragione e lo sanno anche loro, quelli che mi avvelenano la vita anche con stronzate.
Tra 5 giorni salirò su quell'aereo e già solo il pensiero mi da i brividi. Tranquillanti a gogò per un'ora di viaggio. Sospesa per aria. Terrore. Forse più della volta scorsa.
E poi Aosta. Lavoro. Anzi, questa forse è la parentesi rosa considerando che esistono lati positivi: 15 gradi mi sembrano un miracolo; rivedere i genitori di Lu è una cosa che mi da gioia; per un mese non dovrò pensare a cosa farò, dove andrò.
Eppure so che quel periodo passerà. Settembre. Mi immagino già. Alla Ricerca come sempre..
Quando poi in raltà in questo cazzo di ufficio.. mi basterebbe così poco per rimanere.
Ma non vogliono. Ed io agisco di conseguenza...
Dopo questa valanga di tristezza, chiudo. Domani andrà meglio.