[Specchio delle Mie Brame]

- Confessioni di una Ragazza come Tante-

Serenità

October 05
by BimbaMaledetta 5. October 2008 21:54
Tanto tempo è effettivamente passato da quando ho scritto su questo blog.

Ma non ne avevo voglia e spesso il tempo.
Eppure sono Felice.
Una serie di eventi Felici mi hanno portato serenità, nonostante i soliti casini che accadono.

Ginevra.
Innanzitutto.
Il 17 agosto 2008 è nata la Principessa.
E la voglia di correre da lei era insopportabile.
Eppure abbiamo dovuto aspettare. Lavoro. Impegni.
Ferie sempre troppo lontane.

E sognare di guardarla.
Stringerla.
Annusare la sua pelle.

Ed attesa.


E così si sono susseguiti i giorni.
Allietati dalla compagnia di Carlo, anche se solo per un fine settimana.
Noi tre insieme.
Adoro quegli istanti di condivisione.

E decidere di fare una gita al Castello di Fenìs.

 


E noi due.
Amore mio.
I nostri progetti.
Ostacolati da una serie di circostanze.
Ma noi non ci arrendiamo, vero?
Parlare del Nostro Futuro e mettere insieme i pezzi di questo puzzle.
Insieme.

Tra alti e bassi si è avvicinato il momento della partenza.
Con la voglia di scappare via anche se solo per pochi giorni.
Tappa a Bologna.
Da Marco. E poi via.. verso il Salento.
Amata Terra.

Ed in primis... a casa di mio fratello.
Quell'abbraccio che diceva tutto.
Un senso di serenità che ha pervaso ogni senso.
Mi sentivo già a casa.

E finalmente incontrare Ginevra.
La Principessa.
Bellissima.
Con quel profumo di Vita e quelle piccole mani.
Occhi grandi e blu.
Un sorriso così disarmante.

Bella. Non riesco a trovare un altro termine.
Meravigliosa.
Così semplicemente Unica.

Felice. Oddio. Ancora ora sorrido se penso a Lei.
E già mi manca...

 


Aspetto le vacanze di Natale.
Come se non potessi fare altrimenti.
E non posso.

Ed adoro le mail di mio fratello con le foto.
Adoro il fatto che ci tenga a tenermi informata e vicina. Nonostante questi 1200 km.


E l'ho visto così felice.
Perso nella contemplazione della bellezza di Ginevra.
Il sorriso degli occhi.
E sapere che è e sarà un Padre meraviglioso.
Non potrebbe essere altrimenti.

E gli voglio bene.
E credo di non essere riuscita a dirglielo.
Ma alle volte le parole non servono.

Ed in lui vedo un Fratello, un Amico ed un Padre.
E.. ripenso a quando eravamo piccoli.. Insieme in quella grande casa.
La nostra Famiglia.

Amarezza al pensiero di quegli anni volati.
Troppo in fretta.


E Costanza splendida.
Madre. Figlia.
In quel connubio perfetto.

E per poche, pochissime ore.. rivedere anche Vale ed i piccoli Giorgia ed Edo.
Ed ancora nostalgia.
E quel senso di lieve amarezza portato dalla Distanza.
Sogno di annullare ogni tipo di separazione.
Vorrei riuscire a veder crescere i miei nipoti.
Vorrei essere presente sempre.
Ed invece, spesso, non posso.


Giorgia. Così cresciuta. Così dispettosa e piena di Vita.
Così bella.
Un sorriso che scioglie il cuore.
Giochi senza fine. In quei momenti che non smetterò mai di amare.

Il piccolo Edo.
Sempre a ridere ed a tentare di parlare.
Quegli occhi profondi. E le sue dita strette attorno al mio.

E sono fortunata.
Oddio se lo sono!

 


E Vale.
Sempre quel Legame Profondo che Tempo e Distanza Mai Lederanno.
Sempre e Per Sempre con Me.

E stringere mamma.
Sentirmi ancora quella cucciola sperduta. Quella Piccola Bambina riccioluta bisognosa di coccole.
E quell'abbraccio che ogni giorno mi manca.
Quel sapore di quotidianità.
Quel bisogno di essere accanto a Lei.


Giorni davvero splendidi.
Giorni che portano il sorriso in questi giorni in cui l'Autunno inizia a prendere il sopravvento.

E di nuovo l'Attesa.
Di Natale.
Di un mese a casa.
Con Lu e la Mia Famiglia.


Sorrido.

E finalmente anche Patry.
La Mia Patry.
Ed ovviamente le figure di melma che ci portiamo dietro.
Ma siamo meravigliose anche per questo :p

E mi auguro che non cambieremo Mai.
Né noi, né i nostri sentimenti.
Né la Nostra Amicizia.
Né le foto sceme ed il mio volto sconvolto.


E le risate. Ed i video che mai pubblicherò (che è meglio xd)

E Dani e Lu. Rincoglioniti come sempre.


E così godere degli Istanti.

Insieme.
E.Sì.Sono.Felice.


E poi ripartire.
Tornare verso la Valle.
Un viaggio lunghissimo. Senza riuscire a frenare le Lacrime.

Nostalgia. Felicità.
Un misto di emozioni forti.

E rivedere Carlo.
La sua Famiglia.
Un giorno volato.

E varcare la soglia di casa.
I Nostri Gatti.
La Nostra Vita.
La Nostra Casa.

E senza avere il tempo di abituarsi.. eccoci di nuovo a lavoro.
Una nuova collega.
I vecchi.
E Syl in ferie.

Pessime settimane.
Poca voglia di mettermi in discussione.
Scarsa voglia di fare polemica con la solita persona che cerca di fare l'Amica per poi spalare melma alle spalle.
Cose così. Insomma.

E ricevere un sms sempre da questa persona che mi accusa di essermi allontanata "di nuovo".
Sms ingnorato.
Volutamente.
Cosa dovrei dire?
Che io non sono mai cambiata e che ciò che penso è scritto sul mio volto?

Non sono una persona falsa, ma c'è una cosa che ho imparato da Syl.
Se di una persona non mi frega assolutamente nulla, non vedo perché dar voce a qualche inutile polemica, sputando magari veleno.
Per nulla.

Forse le scriverò una mail:
Ma giusto per me.
Per mettere in chiaro le cose.
Cosa penso.
E ciò che questa persona non gode né del mio rispetto né della mia stima.
Figuriamoci della mia fiducia.

L'ultimo (e non ultimo) pensiero di questo post è per Syl.
Perché non fa giochini strani.
E perché mi dice sempre le cose in faccia.
Senza ricorrere a sotterfugi.

Ecco. La sua mancanza, sicuramente, la sentirei.
E con lei, se succedesse mai qualcosa, sarei io a cercare il confronto.
Perché per me Lei è un'Amica.

 

PS: Fede lo sai che ti loVVo, vero?
Prima che pensi il contrario u.u
E tu sei un caso a parte!!!
E se penso che per così tanto tempo sarai di nuovo a Parìs.. mi sento male!

 

Notte a tutti xD

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Comments (3) -

10/5/2008 11:13:29 PM #

Rae, cara!
Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno!
La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa.
Non vedo l'ora di essere da te!
Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello, un colibrì che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo lui rimase perplesso.
Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: "Ci capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada, a questa festa".
"Ma sicuro che vado, alla festa" dissi io. "Cos'è che ti riesce tanto difficile da capire?"
Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi al gufo.
Mi parve strano di re vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto il colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo, perché Gufo mi capisse.
Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare.
Un silenzio tutt'altro che ostile.
Ma quando mi ebbe condotto sano e salvo a casa dell'aquila, così mi parlò: "Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco perché chiami piccola, la tua amica".
Ma sicuro che è piccola" dissi "dal momento che non è ancora grande. Cos'è che ti riesce tanto duro da capire?"
Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra, mi sorrise e mi disse: "Pensaci su".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi all'aquila. Mi faceva un po' specie, veramente, dire vado e dire piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo, ma lo stesso mi espressi a quel modo, affinché Aquila potesse capirmi.
Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla fine lei mi disse: "Ci capisco ben pooc in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno".
"Ma sicuro: compleanno" dissi io. "S'intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c'era. Cosa c'è di tanto difficile da capire, in questo?"
Aquila allora incurvò le ali e dopo una picchiata rapidissima, atterrò con dolcezza, su una roccia, nel deserto. "Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae? Non pensi piuttosto che la vita di Rae sia cominciata prima ancora che il tempo esistesse?"

"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" così dissi anche a Falco. Mi suonava un po' strano tuttavia dire vado, dire piccola e compleanno, dopo quanto avevo udito da Colibrì, da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi perché Falco mi capisse.
Sorvolammo veloci il deserto, e alla fine lui mi disse: "Sai capisco ben poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego quel tuo sta crescendo".
"Ma sicuro che Rae sta crescendo" dissi io "Adesso è più vicina all'età adulta, e un anno più lontana dall'infanzia.
Cosa c'è di tanto arduo da capire, quanto a questo?
Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria.
"Un anno più lontana dall'infanzia? Non mi sembra che questo sia crescere!"
Si sollevò di nuovo in volo e, di lì a poco, scomparve.
Il gabbiano, lo so, era molto saggio.
Volando insieme a lui, riflettei bene prima di parlare e scelsi con cura le parole, dimodoché capisse che qualcosa pur avevo imparato.
"Gabbiano" gli dissi alla fine "perché mi porti in volo da Rae, quando sai che in realtà io già sono con lei?Di là dal mare, di là dai monti, finalmente il gabbiano calò e si posò sopra il tetto di casa tua.
"Perché l'importante mi disse che tu sappia la verità. Finché non la sai - finché non la capisce veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati" disse "che l'essere ignota non impedisce alla verità d'essere vera".Ciò detto disparve.
E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te.
E' un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua.
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di vederlo quand'era mio.

Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell'aria - vedere attraverso i loro occhi dorati - palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume - e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l'alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
Al pari di ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi, il tuo dono si fa più potente via via che lo usi.
Dapprincipio l'impiegherai solo quando sei fuori di casa, all'aperto, guardando l'uccello insieme al quale voli.
Ma poi, più in là, se l'adoperi ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli che non vedi; finché t'accorgerai che non ti occorre né l'anello né l'uccello per volare al di sopra delle nubi, nel sereno.
E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini.
Rae questo è l'ultimo anniversario che festeggio con te in modo speciale.
Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue.
Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.

Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita - come tutti facciamo - per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d'avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.

Lu

10/6/2008 12:12:15 AM #

.... Lu. Quel testo mi fa piangere sempre...

Anzi, ne approfitto per usarlo io per un post.


Anto.
In che senso sono un caso a parte? é.è
E poi a parigi ci sto solo 7 giorni... E... E... E il prossimo week se vengo su mi cacciate?


Che quello dopo mi piacerebbe avervi qui che viene Fra.

Fede Italy

10/6/2008 2:46:04 PM #

Son gia con il pennello in mano *0*

Giuro *0*
Gh Tong


Facciamo un post a quattro zampe Laughing

Fede Italy

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¤ Bimba Maledetta ¤

E' un nomignolo datomi
da una persona a cui ero
Legata Indissolubilmente.
Da sempre mi sento Maledetta,
ma lui Non Ha Avuto Paura, al Tempo, di
Avvicinarsi a Me ed al
Labirinto del Mio Essere.
Lontani Ora. Per Sempre
Non ha Compreso Me ed io Lui

.Questo è per te, Fabry.

¤ Il Mio Riflesso ¤

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¤ Chi ha paura degli Impegni, intesi in qualunque forma¤

¤ Nella Mia Anima e nei Miei Occhi si Riflette¤

  "101 MODI PER RICONOSCERE IL TUO PRINCIPE AZZURRO (SENZA DOVER BACIARE TUTTI I ROSPI)" DI FEDERICA BOSCO 

“Vi meritate il meglio perché voi siete il meglio… a meno che non vi piaccia soffrire”, è il preambolo alla lettura di 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro; “perché ogni giorno passato dietro a qualcuno che non vi merita è letteralmente vita sprecata”

Discorso che vale per entrambi, principi e principesse; del resto il libro si presta anche a una lettura maschile, o almeno per chi volesse approfondire e capire. Non a caso alla fine di ogni capitolo, l’autrice, elargisce mediatori consigli per le principesse e per i principi.

Questo è un piccolo, prezioso, manuale quotidiano di esperienze sentimentali, suddiviso per punti. Nel leggerlo non si può non sorridere, con manifestazioni di approvazione, perché si viene coinvolti dalle storie; il lettore si troverà protagonista di una o più esperienze riportate nell’elenco dei 101 modi. L’autrice stessa scrive di essersi avvalsa, oltre che delle proprie esperienze, anche di storie che le sono state raccontate dalle amiche alla sua domanda “cosa non faresti più per amore”. Con l’ausilio delle favole classiche interpretate in versione moderna, di alcuni splendidi racconti di Vittorio Zucconi, con le illustrazioni di Luisa Montaldo, Federica Bosco non si eleva al semplicistico emanare sentenze, ma con limpidezza, umorismo e soprattutto con profondità, fa riflettere sulla vita. Federica Bosco è l’ autrice di Mi piaci da morire (che diventerà un film), L’amore non fa per me e Cercasi amore disperatamente; tradotta in diverse lingue (tedesco, spagnolo, portoghese) ha venduto più di 150.00 copie. L’ironia di Federica Bosco, saggia e realistica, fa da traino al libro; parlando spesso in prima persona (“a me è successo” è la frase che ripete più volte nei 101 capitoli) crea un rapporto diretto con chi legge, non banale, ma onesto, che sprona al confronto. Ha scritto dialogando a tu per tu con il lettore, con sincerità, schiettezza, senza pochi sottintesi; i suoi sono consigli, pareri, gesti che la più cara amica, disinteressatamente e obiettivamente darebbe in alcune situazioni; personificante e veritiera la frase "tornassi indietro mi alzerei e andandomene direi “scusa sai, ma la mia vita mi aspetta”.

Dietro esempi di scherzi del destino e di beffe della sorte, con serietà Federica Bosco affronta e analizza temi anche critici. Nell’elencare i diversi punti, mantiene sempre fermo il fulcro dell’attenzione sull’importanza, nell’affrontare la vita, di raggiungere un proprio equilibrio (perché senza la stabilità delle proprie gambe non si va da nessuna parte), di fare del rispetto il primo comandamento nel rapportarsi con gli altri, di mantenere la propria indipendenza economica, come biglietto per la propria libertà. Quindi “non ci sono formule magiche nella ricerca del principe azzurro”; questo libro non offre sicuri elisir, metodologie infallibili in risposta ai desideri femminili. È un manuale, una specie di prontuario, che apre le porte alla riflessione, al capire che si ha diritto a tutto l’amore che si merita.

NON E’ IN NESSUN MODO IL TUO PRINCIPE AZZURRO SE...

 Se parla sempre e solo di sè ...

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 Se non ti chiama
 Se dimentica di dirti che è sposato
 Se cambia aereo e non ti vede nel suo futuro
 Se ti porta fuori solo il mercoledì
 Se la vostra relazione va tenuta nascosta
 Se ti dice che sei grassa
 Se non fa sesso con te
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Iron Man 2

 

» Ora che il mondo sa che Iron Man altri non è che l'industriale miliardario Tony Stark (Robert Downey Jr.), questi cerca di perfezionare il costume di Iron Man, rilanciando la stravagante Fiera Mondiale Stark Expo, organizzata da suo padre, che presenta una serie di innovazioni tecnologiche rivolte al bene dell'umanità. Mentre il governo statunitense insiste affinché Tony consegni la rivoluzionaria arma ai militari, Ivan Vanko (Mickey Rourke), un oscuro personaggio legato al passato della famiglia Stark, si fa avanti per distruggere Tony con una nuova arma devastante, ispirata alla tecnologia Stark. Contrastato da tutti e tormentato dai demoni interiori, Tony dovrà fare appello a tutti i suoi alleati – vecchi e nuovi – per poter affrontare le forze che minacciano di distruggere l'umanità intera. «

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